2026 - IX EDIZIONE

L’edizione 2026 de L’uomo che cammina ospita le opere di Alessandra Calò
ERBARIO MISTICO D’APPENNINO
Indagare il patrimonio simbolico delle piante del nostro territorio, della Pietra di Bismantova e dell’intorno, per scoprire l’uomo nell’incontro fra botanica e arte. Le tracce del sacro nel passaggio delle foglie che diventano parola, del racconto di un’umanità che vede, interpreta, vive, sogna, riempie di simboli e significato ogni cosa del creato compresa se stessa.
(E.S.)
Con Tiziano Fratus, Lostatobrado, Alessandra Calò, Elisa Veronesi, Paola Loreto, Mauro Ferrari, Ermanio Beretti, Fabio Bortesi, Claudio Cavazzuti, Iames Tirabassi, Francesca Matteoni, Fabiola Monticelli, Guido Monti, il gruppo “Arcunta”, Bea Ceramica, Bianca Zappettini, Davide Scifo, Giacomo Galvani, Maddalena Boni, Elisabetta Delprato
ATTENZIONE
Causa maltempo, l’incontro con CLAUDIO CAVAZZUTI e IAMES TIRABASSI del 29/06
si terrà presso il Teatro Bismantova (anziché in Piazza delle armi), alle ore 21
EDIZIONI PRECEDENTI
2025
BOTANICA POETICA. Un dialogo che va da qui ad un Altrove del Tempo, dove il sacro appare e scompare, come una continua fantasia di avvicinamento reciproco. Discorso che incontra il suo necessario, ma risonante silenzio.
2024
SEMINARE POETICAMENTE, Tra le pause dei monti. L’edizione 2024 de L’Uomo che cammina parte da una riflessione di Arne Naess, filosofo, alpinista e anche musicista, che ha aperto la strada a quella che oggi viene definita come Ecologia profonda o Ecosofia, una visione che intende l’uomo come pienamente integrato nella natura, nel contesto dei sistemi ambientali, distaccandosi dunque dal concetto atavico dell’essere umano come “dominus” e arbitro del pianeta.
2023
ABITARE POETICAMENTE, Di uomini & animali. Chissà se la casa dell’uomo animale è il bosco, la città, oppure il solo labirinto infinito che chiamano deserto. O invece la casa non è semplicemente qualcosa che l’animale uomo si porta dietro: come la lumaca il suo guscio, il carapace la tartaruga. Qualcosa, la casa, come il suo stesso corpo: che batte, vibra, suona, cammina, danza e solca la terra, costruisce i suoi labirinti fatti di sentieri e briciole, quasi fossero pietre d’angolo o sasso piatti, da far saltare sull’acqua. Farli camminare lontano. Ecco.
2022
Sempre in Appennino. Intorno alla Pietra. Nelle sue profondità.
Ci sono giorni che iniziano la notte. Come briciole di pane nei sentieri del bosco. Ci sono tempi dove per ritrovarsi, la sola cosa che resta è correre il rischio di perdersi. Ci sono punti piccolissimi del mondo dove lo sguardo si apre davanti a una vastità. E quando iniziamo a percorrerla ci sembra di poter descrivere un’isola. E invece siamo solo all’inizio di un oceano.
2021
Dedicato a Dante.
Ci sono giorni per camminare.
Salire, scendere e ancora risalire.
In cerca di un orizzonte, oppure di una poesia. Verticali.
Ci sono giorni per ascoltare parole e suoni e forse anche visioni.
In accordo con i passi.
Nel cuore di un paesaggio
che ha nome Appennino.
Dove La Pietra è il suo giardino.








